MARZABOTTO NEL PRIMO DOPOGUERRA di Remo Sensoni e Vinicio Ceccarini, Teti Editore, 1984, pp. 141, cm 15x21.
Prefazione di Rinaldo Scheda. Nel 1921 Marzabotto fu uno dei rarissimi paesi con una amministrazione comunista. Sindaco fu eletto Amedeo Nerozzi, protagonista delle lotte agrarie e dell'occupazione delle fabbriche negli anni precedenti. Questo è forse uno dei pochi esempi in cui la fondazione del Partito comunista d'Italia avviene con un seguito di massa e trova i militanti del nuovo partito responsabili dell'amministrazione comunale. Quali furono i programmi, il modo di governare, il rapporto con la popolazione, le forze socialiste? E ancora il fascismo che a Marzabotto nasce come prodotto d'importazione e si identifica con la reazione brutale degli agrari. Attraverso il racconto dei due autori viene, infine, evidenziato come il crollo dell'amministrazione comunale avvenne per le pressioni del potere centrale prima ancora delle violenze fasciste.



















